Microsoft punta sul "Socl" l'anti-Facebook di Redmond
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| Socl |
Socl non funziona, almeno in questa fase, con i classici cambi di status e liste di utenti. O almeno, non come standard: è possibile selezionare un'opzione per abilitare questo tipo di comportamento. Piuttosto, la barra di ricerca in alto serve - appunto - a cercare nel web quello di cui si ha bisogno, e quella ricerca diventa l'oggetto di status. E' possibile seguire gli amici, ed è possibile per chi segue il flusso dell'utente, taggare e ricondividere i contenuti e gli status "arricchiti" dai risultati delle ricerche di Bing. In questo modo, anche l'aspetto della ricerca sociale è all'attenzione degli sviluppatori: Socl potrebbe diventare una "hub" di ricerca in tempo reale su servizi e possibilità nei dintorni dell'utente.
Un'altra caratteristica interessante sono i "videoparty", a cui gli utenti possono partecipare e guardare contenuti di Youtube. Nulla a che vedere con i videoritrovi di Google+, qui si tratta esclusivamente di un'esperienza di fruizione condivisa.
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